IL LAGO DELLA VECCHIA, 1872m

29 giugno 2025

LE LEGGENDE DELLA VECCHIA DEL LAGO

La prima leggenda risale al periodo celtico e racconta di un giovane guerriero innamorato di una bellissima fanciulla. Al momento del matrimonio la sposa attese il guerriero per tutto il giorno e tutta la notte su una roccia situata vicina al lago, ma il giovane non arrivò. Quando le dissero che il promesso sposo era stato trovato ucciso in un bosco, la giovane volle dargli la sepoltura in fondo al lago. Ella rimase là per tutta la vita a custodire il suo amore, in compagnia di un orso. Diventata vecchia, fu considerata una maga a cui rivolgersi per i vari medicamenti e quando morì, fu sepolta anch’essa in fondo al lago in modo che i due spiriti innamorati potessero incontrarsi e viaggiare nell’aldilà insieme per sempre.

Se vuoi leggere altre leggende su questo posto, clicca questo link:

A giugno, come da tradizione, il proprietario del rifugio organizza una vera e propria “festa in montagna”. Il sentiero per raggiungerlo è abbastanza complesso.

Il sentiero

Partendo dal parcheggio di Piedicavallo si sale a destra e si raggiunge l’ultima piazzetta carrabile del paese, dove si prende a sinistra la via segnalata da numerosi segnavia, “Lago della Vecchia”. Dopo aver superato una gradinata ed un lungo filare di case si esce dall’abitato e si prosegue tra due bassi muretti a secco. Dopo una decina di minuti si raggiunge un importante bivio con una cappelletta di

pietra. Proseguire quindi dritti. Si guadagna quota molto velocemente, camminando in un’ombreggiata faggeta, fino a raggiungere il borgo di Rosei (1179 m – 20 minuti da Piedicavallo). Proseguire sempre lungo il sentiero: si noteranno in basso a sinistra le acque limpide del Torrente Cervo. Dopo alcuni ampi tornanti si raggiunge il bivio dove si stacca a destra il sentiero per l’Alpe Cunetta e il vallone dell’Ambruse. Mantenere la sinistra sul sentiero principale e raggiungere i resti dell’Alpe la Vecchia inferiore posta su un piano erboso a 1810 m (circa 1 ora e 40 minuti da Piedicavallo). Da qui il sentiero sale più ripido ed in “breve” porta al rifugio Lago della Vecchia.

Io e mia cugina per arrivare al rifugio ci abbiamo messo 1h 10 ma alcune persone che abbiamo incontrato ci hanno detto che ci avevano impiegato ben 4 ore per raggiungerlo. Sulla sinistra, il percorso tracciato dal GPS.


Relax

Dopo una lunga e faticosa camminata sotto al sole tutto quello che occorre è concedersi un po’ di relax, stando seduti sul muretto in pietra del rifugio oppure sui massi giganti attorno al lago e ammirando il panorama mozzafiato che solo questo posto può regalare. Inoltre, se non si dispone di cibo e bevande, è possibile deliziarsi con i panini e la carne alla brace cucinati dal proprietario del rifugio e dissetarsi con l’acqua freschissima che sgorga dalla fontanella.

Il momento clou della giornata è stata senza dubbio la festa: musica a tutto volume, il rifugio stracolmo di persone allegre che ballavano e intonavano in coro i grandi classici del rock, come Paint it, Black dei The Rolling Stones, Knockin’ On Heaven’s Door di Bob Dylan e molte altre ancora.


Una giornata incredibile, ricca di divertimento e svago che consiglierei a tutti coloro che amano la montagna, dai più piccoli ai più grandi!